Pangasio: il pesce bistrattato

Ebbene sì, non stiamo parlando del titolo del nuovo film d’animazione della Disney, e nemmeno di un sequel del noto “Alla ricerca di Nemo”, ma di una qualità di pesce apparsa nei nostri mercati, supermercati, mense scolastiche e aziendali: il Pangasio. Ultimamente è stato considerato “prodotto scadente” sia dai puristi dello Slow Food, che da diversi servizi mandati in onda da alcune trasmissioni televisive. Quello che cercheremo di sondare è se, veramente, il Pangasio sia la bestia nera dei pesci da supermercato, o ci siano delle “Italiche maniere” che lo rendano addirittura pericoloso per la salute.

Nel dire ciò, intendiamo approfondire le modalità di vendita e di consumo di tale alimento. Innanzitutto il Pangasio arriva nel nostro paese surgelato. Nonostante ciò, in alcuni mercati lo potete trovare  in bella vista vicino alle sogliole fresche e alle spigole. In Italia esiste da tempo una legge che impone a ristoratori, e venditori ittici all’ingrosso e al dettaglio, di specificare in chiara evidenza quando un prodotto venga venduto fresco o congelato. Invece il Pangasio, scongelato, viene esposto nei banconi del pesce fresco. Da qui la sua “pericolosità”, poiché non consumandolo subito dopo averlo acquistato e surgelandolo di nuovo, convinti di aver comprato del pesce fresco, diventa tossico come tutti gli alimenti ri-surgelati.

E’ apparso su Repubblica un articolo, firmato dalla società Italiana di Slow Food, che recitava: “Con il Pangasio, il pesce-truffa è servito”. In realtà non stiamo parlando di un pesce la cui vendita rappresenti una truffa per le sue caratteristiche “dannose alla salute”, ma occorre parlare delle modalità di vendita di tale alimento, che sono sbagliate poiché i rivenditori vogliono specularci più del dovuto e ricorrono a un tipo di conservazione e di smercio del tutto fraudolento, modificando quindi i valori organolettici del prodotto. Per fare un esempio, sarebbe come vendere del vino al metanolo, oppure delle cozze “raschiate” chissà sotto quale pontile fangoso.

Il Pangasio non è di per sé questo demone ittico, anzi, venduto e consumato nella giusta modalità, tale da far rispettare le leggi sui prodotti ittici, è un alimento con caratteristiche interessanti.

Innanzitutto è povero di carboidrati, grassi e proteine. E’ quindi ottimo come alimento dietetico, più di altri pesci simili, tipo la sogliola o la spigola. Proprio per questi motivi è stato introdotto nelle mense scolastiche e aziendali, e poi subito osteggiato dai “puristi” del buon cibo che, probabilmente, hanno visto calare le vendite all’ingrosso dei prodotti da loro caldeggiati. La polemica principale nasce dalle modalità di allevamento e di pesca del Pangasio. Il Pangasio proviene dal Vietnam, esattamente dal fiume Mekong. Il Mekong ha fama di essere uno dei fiumi più inquinati al mondo, per questo è un luogo comune pensare che il Pangasio sia un pesce carico di sostanze nocive alla nostra salute. In realtà la questione è un po’ più complessa rispetto a come ci è stata raccontata da certi personaggi e da alcuni media. La Vietnam Food Administration è molto ligia nei controlli dei prodotti esportati da quelle zone, essendo per altro entrata nel WTO (World Trade Organizatiion) solo nel 1996. Quindi, il Pangasio che arriva qui è di ottima qualità perché quello importato in EU non proviene dalle zone paludose del fiume, e sono solo le modalità di conservazione e vendita a renderlo un prodotto di qualità discutibile.

Un’azienda molto importante nella vendita di prodotti surgelati, la BOFROST (non vogliamo fare pubblicità, ma è un esempio molto chiaro di come il Pangasio possa essere venduto insieme a prodotti di alta qualità, ovviamente tutti surgelati) lo ha nella sua lista di prelibatezze.

Se volete assaggiare il Pangasio, dovete sceglierlo bene. Per evitare di incappare in venditori che lo mal conservano o lo scongelano per poi venderlo come pesce fresco, compratelo surgelato ma, soprattutto, di colore bianco.

Consumando il Pangasio con una carne molto chiara, senza grandi sfumature sul rosa o sul giallo, sarete sicuri di mangiare un buon pesce e nello stesso tempo un ottimo alimento dietetico.

Ovviamente se cercate alimenti iperproteici o ipervitaminici, perché fate lavori pesanti o siete degli atleti, il Pangasio non è il pesce più adatto, date le sue caratteristiche, ai vostri bisogni. Ma se volete farvi una bella mangiata di un prodotto buono, che non ingrassa e che si può preparare in tanti modi diversi, dando sfogo alla vostra creatività, senza dover spendere chissà quale cifra, vi consigliamo vivamente di assaggiare il Pangasio.

Ci ringrazierete.